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FORIO
Pittoresca cittadina di 13 kmq di estensione e con circa 13.000 abitanti, Forio si colloca nella parte occidentale dell'isola, nella quale ha incarnato per decenni il ruolo di ritrovo culturale e circolo intellettuale. Un paesaggio variegato e caratteristico accoglie l'ospite in terra foriana, un riucitissimo mix di tradizioni e mondanità ne rende il soggiorno in questi luoghi, indimenticabile. Le cose interessanti da vedere sono davvero tante e tutte straordinariamente differenti tra loro. A partire dai luoghi di culto: numerosissimi, a simboleggiare la fede e devozione del popolo foriano. Tra loro spicca la Chiesa del Soccorso, risalente al 1350, originale opera di architettura greco-bizantina, miscelata con influenze stilistiche gotiche, barocche e rinascimentali: in pratica un puzzle artistico dal fascino indiscutibile. E le torri, un tempo in numero di 12,poste a difesa del territorio dai brutali attacchi pirateschi e capeggiate dal cosiddetto Torrione, la più imponente e meglio conservata tra le altre, oggi sede di un Museo civico di notevole interesse. Chi ama il mare,a Forio come in tutta l'isola, non avrà certo da annoiarsi: molte le spiagge dislocate in questa zona,tutte attrezzate in maniera adeguata e pronte ad offrire il meglio del comfort agli usufruitori. Tra le tante meritano di essere menzionate: spiaggia di Citara, a due passi dai Giardini Poseidon, ben posizionata e sempre molto frequentata; spiaggia di Cava dell'Isola, rinomata e modaiola, meta prediletta del turismo giovanile; spiaggia della Chiaia, vasto litorale di facile accesso, dalla sabbia finissima; spiaggia di S. Francesco, tranquillo ed esclusivo lido situato nell'omonima frazione.
CHIESA DEL SOCCORSO
La Chiesa di Santa Maria del Soccorso sorge su un'ampia terrazza, affacciata a picco sul mare foriano. Dalla sua edificazione,nel 1350,e fino al 1653 fu un convento Agostiniano, mentre successivamente fu affidata all'Università di Forio. Durante il terremoto del 1883 ci fu il crollo della cupola dell'Abside, ricostruita in tempi successivi, ma di dimensioni più modeste. L'interno è alquanto semplice, con alcune decorazioni e cornici che sostengono i voti dei marinai, emigranti e pescatori locali. Sul lato sinistro si trova la Cappella del crocifisso, con volta a crociera, chiusa da una balaustra in marmo, con ringhiera in ferro. Il Crocifisso, di legno, fu rinvenuto in mare dopo una violenta burrasca, agli inizi del XVI sec. Nella chiesa sono inoltre conservate: una tela di Alfonso Di Spigna raffigurante S. Agostino; una tela di Cesare Calise, che riproduce un immagine nella quale sono visibili S. Agostino, S. Monica e S. Nicola da Talentino (1633); una acquasantiera scolpita da Vincenzo Borquero (1610). La struttura è una contaminazione di stili tra il greco, il bizantino ed il moresco, una fusione dai risultati affascinanti, posta in uno scenario che è quanto di più suggestivo si possa immmaginare,con l'azzurro del mare ed i colori mutevoli del cielo ad accompagnare il bianco assoluto della chiesa consacrata a Santa Maria della Neve. Per accedere al portone vi è una doppia rampa di scalini con transenne rivestite di maiolica, raffiguranti la Passione di Cristo ed i Santi Pietro e Paolo.
La volta esterna della cappella è decorata con una serie di 15 sculture lignee raffiguranti Putti recanti gli oggetti che simboleggiano il martirio di Cristo. Dal piazzale antistante la Chiesa, in alcune giornate totalmente limpide, è possibile osservare un fenomeno molto raro: il Raggio Verde. Trattasi di un processo di sfasamento dei colori del sole che,anzichè apparire come un solo corpo unico,sembra dividersi in più parti, ognuna dal colore differente: cosicchè al tramonto, talvolta anche al sorgere del sole, in prossimità dell'orizzonte i raggi solari attraversano uno strato più spesso di atmosfera e dunque scompaiono, per ragioni di carattere ottico, dapprima il rosso, poi il giallo, ed infine il verde, da cui il celebre raggio omonimo. Altre ragioni, sempre di carattere ottico, non consentono di osservare l'ultimo componente colore: il blu. La visione nitida del raggio verde sembra possibile in pochissimi luoghi del globo; secondo la tradizione mitologica consente,a chi riesce a goderne, di non poter essere mai più ingannato da nessun suo simile, acquisendo la facoltà di leggere il proprio cuore nonchè quello altrui e di conoscere quindi, e sempre, la verità assoluta.
GIARDINI POSEIDON
La tradizione curativa delle sorgenti Termali isolane non ha avuto sosta nel tempo. Tra le aree di maggiore interesse la zona di Citara,a Forio,é senza dubbio la più importante. Infatti è proprio nella baia di Citara che é sorto il famoso Parco Termale Giardini Poseidon ,ove sono state costruite,secondo i più moderni dettami della medicina e della tecnica,ben 22 piscine termali, 3 delle quali in una grande serra coperta. Ogni piscina ha una temperatura costante da 15° a 40°C e l'acqua viene costantemente rinnovata, cosa effettivamente unica al mondo. Completano l'offerta:una spiaggia privata ed attrezzata con sdraio, ombrelloni e lettini prendisole, sauna, massaggi subacquei, gruppi Kneipp (terapia caldo-freddo) massaggio giapponese, boutique, ristoranti vari di cui uno ubicato in una bellissima grotta di tufo locale. Nel reparto cure vengono effettuati massaggi di varia topologia, fisioterapia, inalazioni, aerosol, cure estetiche e di bellezza. Indicazioni mediche: reumatismi, artriti croniche, fibrositi, lussazioni, flebiti, affezioni ginecologiche, catarri cronici, sinusopatie, ecc. Le partcolari condizioni climatiche ed estetico-ambientali offerte dai Poseidon si associano ai fattori terapeutici termali ed a quelli legati alle pratiche elio-marine, formando così un vero e proprio "mosaico curativo naturale" . Un'oasi di pace, in un ambiente con 60.000 mq di giardini ecologicamente intatti, attende gli ospiti per una ideale combinazione di cura e vacanza da sogno.
LA MORTELLA
William Walton è stato uno dei principali musicisti contemporanei ed ha vissuto a Ischia dal 1949. "La Mortella" è lo splendido giardino, oggi aperto al pubblico, che con la moglie Susana volle realizzare a Zaro, uno dei luoghi più suggestivi dell'isola d'Ischia. Il Giardino, la cui ideazione risale al 1956, è stato ricavato da un'enorme pietraia di origine vulcanica ed è stato disegnato da Russell Page,senza dubbio uno dei più grandi paesaggisti di questo secolo, per ospitare il lavoro del compositore. La superficie è di circa 20.000 mq. ,raccoglie oltre 1000 specie di piante rare e rappresenta, con Villa Cimbrone a Ravello e con i giardini della Reggia di Caserta, una tappa obbligata per gli appassionati di botanica che visitano la Campania. Chi invece fosse alla ricerca di luoghi più appartati e desiderasse anfratti balneari meno accessibili ma altrettanto piacevoli, troverà nella contrada foriana un bel numero di conche ed insenature atte a soddisfarne l'esigenza di tranquillità: è d'obbligo citare Sorgeto, nella frazione di Panza, una spiaggetta di ciottoli e rocce vulcaniche dalle cui viscere fuoriescono polle bollenti e vapori terapeutici, validissimi nemici dello stress ed ottimi coadiuvanti contro gli acciacchi dell'età; per la particolarità dello scenario ed il tepore delle acque, che consentono la balneazione anche nella fascia notturna, Sorgeto è anche il ritrovo preferito degli isolani e dei turisti per il tradizionale “bagno di mezzanotte”;. Tra cotante bellezze come non ricordare i già citati Giardini Poseidon, oasi termale di 60.000 mq2, con 22 piscine multiclimatizzate ed incastonate in uno stupendo contesto faunistico? Oppure l'incantevole “Mortella”, un giardino floreale situato nel verdeggiante promontorio di Zaro, dove è possibile ammirare più di 200 varietà differenti di piante provenienti dagli angoli più disparati del globo. E la Colombaia, per anni dimora del famoso regista Luchino Visconti ed ora Scuola Internazionale di Teatro e Cinema, a lui dedicata. La passione per la natura ed il rispetto che essa incute sulla gente foriana è oltremodo tangibile nel Museo del Contadino, anch'esso sito in località Panza, omaggio alla vita rurale di un passato ormai remoto ma non cancellato, bensì integrato in un fenomeno dalle radici antiche e particolarmente profonde. Anche Forio dispone, ovviamente, di una quantità elevata di strutture recettive di ottimo livello e può avvalersi di un porto turistico discreto e ben collegato con la terraferma.
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